1972 “Zipitì zipitè buca c’è” Alessandro Pultrone“

 

DIGITAL CAMERA   Alessandro Pultrone e Giorgio Ronco prove cabaret '72

1972 “Zipitì zipitè buca c’è” Alessandro Pultrone coautore, regista ed attore dello spettacolo cabaret a  Torvaianica

Alessandro Pultrone _ Giannalberto Purpi_Gilda Giuliani_ Roberto Perfetto - Giorgio Ronco

Ottenuto il diploma artistico, Alessandro Pultrone e Giannalberto Purpi scrivono (con spirito goliardico) uno spettacolo di cabaret, coinvolgendo il pianista Giorgio Ronco,  gli ex compagni di scuola Paolo Gori (“avvocato” della difesa nel Caravaggio) e Roberto Perfetto … e l’ottima cantante Gilda Giuliani, che Alessandro aveva conosciuta in occasione del Festival di Fiuggi.

In realtà l’umorismo di Giannalberto è il più consono al periodo; la satira italiana prende corpo a metà anni ’70 (con la rivista “il Male”) ed i copioni (peraltro sempre più provocatori) di Alessandro Pultrone hanno un’impronta surreale (Copione per due”, copione per 4”, “Mia mamma ha partorito un forse”, ecc.).

Già in fase di preparazione, lo spettacolo pretende caratteristiche di professionalità che fanno diventare l’esperienza nata per gioco, una cosa seria. Quello che non sanno…  imparano facendolo. L’amicizia e la collaborazione con Giannalberto Purpi proseguiranno per qualche anno ancora. Giannalberto lo seguirà nelle prime serate a potenza ed altrove, ma l’artista non riesce ad integrare le realtà (attività ed amicizie) Bolognesi o quelle degli altri gruppi con cui tanto produce in quegli anni (Angelo Jannoni, il teatro 23, ecc.) e la frequentazione con Giannalberto.

 

Alessandro Pultrone, dopo il “Processo al Caravaggio”, scrive molte canzoni, poesie, i soggetti e le sceneggiature horror  per alcuni amici  fumettisti (Tommasini, …?),  il racconto lungo: “Le prime ore della giornata di festa” (che comincia come una poesia per poi trasformarsi in un dramma e finire come un giallo). Nel ’72 dà e supera “gli esami” alla SIAE ottenendo la qualifica di autore della pate letteraria e compositore melodista. Quella di autore (teatrale, ecc.) gli viene riconosciuta di diritto.

“Oggi chiunque può iscriversi alla SIAE, basta pagare. All’epoca, se volevi depositare una canzone o un testo teatrale, dovevi dimostrare di saper fare musica o saper scrivere. No comment.”  A.P.

 

 

 

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