1975 “PLAY” Alessandro Pultrone

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1975 “PLAY” Alessandro Pultrone protagonista del dramma “Play” di Samuel Beckett regia di Fernando Balestra

Alessandro Pultrone S. Beckett  “Play” di Samuel Beckett regia di Fernando Balestra

Nel 1974 Alessandro Pultrone ed Angelo Jannoni,  avevano messo in scena presentato al teatro dei Satiri, come autori, registi ed interpreti, una serie di copioni brevi con il titolo rappresentativo di “Copione per tre“. Ne era nata una frequentazione assidua con Piero Badaloni e Luciano Teodori. Durante l’estate Alessandro Pultrone aveva finito di scrivere testi e musiche della commedia musicale “Giovanna 2” che venderà alla RAI, in versione televisiva per la prima serata del sabato, il 3 dicembre 1976 (soggetto e pre-sceneggiatura in 3 puntate)… per 900.000 lire. La commedia era stata scritta pensando agli amici attori con cui aveva formato un gruppo (ancora informale) e con cui avrebbe voluto realizzare un dramma teatrale “Il giullare e la regina” che aveva scritto ad inizio anno. Quando Luciano Teodori lo legge, propone all’artista di scrivere, insieme, un copione su Martin Lutero  (“Lutero” appunto) che avrebbe dovuto avere come protagonisti lo stesso Alessandro Pultrone (per interpretare il giovane Lutero) e Gastone Moschin (per dar vita agli ultimi anni di Lutero).

alessandro pultrone_ daily american 1974“Copione per tre” al teatro dei Satiri

Parallelamente a “Lutero”, l’artista lavora ad un copione, realizzabile con pochi mezzi dal gruppo: “Una compagnia per un Pinocchio” che completerà a fine estate, di ritorno dal litorale adriatico dove con Rossella Postorino (cantante ed attrice) erano andati a proporre “O cesari… o nessuno“, una storia tra teatro e canzoni, tra satira e surreale. Mentre disegna le scenografie del “Lutero” l’autore scrive una serie di copioni minori. In autunno, il 7 ottobre, la notizia che il “Lutero” proposto in RAI da Luciano non è “passato” e Pultrone accetta di andare ad insegnare Storia dell’arte in una scuola per Geometri di Monterotondo. Contemporaneamente Giuseppe Mazzuca lo contatta proponendogli di realizzare un disco (45 giri) con la RCA  (la più importante casa discografica dell’epoca).

 

A fine autunno cominciano le trattative con la RAI, interessata a “Giovanna 2″. I problemi realizzativi che gli interni RAI gli spiegano, affinché ne faccia una versione televisiva, stimolano l’artista… che scrive il giallo rosa fantastico “Vacanze in Paradiso“, che si svolge in due ambienti ricostruibili in studio (e pochissimi esterni), pur mantenendo il “respiro” di un film. La sceneggiatura verrà comprata dalla RAI (per la prima serata del venerdì sera, dedicata ai gialli), insieme alla commedia musicale.

L’amico Angelo Jannoni coinvolge Alessandro Pultrone nelle sue collaborazioni con Panorama (seguono anche le “piste nere”) e con la casa editrice SEIET,  per la quale realizzano svariati progetti editoriali (dalle guide turistiche alle riviste). Esperienza che impone all’artista di impegnarsi nella grafica, nell’impaginazione, ecc.

??????????????????????  Alessandro Pultrone S. Beckett  Alessandro e Rossella mentre incidono 

Nell’inverno tra il 1974 ed il ’75, cominciano le prove e poi le registrazioni (dureranno fino a primavera ’75) di  quello che è diventato un 33 giri con 12 canzoni (dell’autore)  interpretate da lui e da Rossella Postorino, con gli arrangiamenti di Sergio Rendine e Giuseppe Mazzuca, che sono anche i loro promotori presso la RCA. Nell’estate dello stesso anno, al Festival di Spoleto, Alessandro Pultrone durante una improvvisazione cantata comunicherà al M° Mazzuca, che è andato a portargli il contratto definitivo da firmare, di recedere dall’impegno … subito dopo strapperà fisicamente il contratto. Il brano improvvisato diventa la canzone “Non portate i bambini per strada”.

“Quando mi chiedono cosa cambierei della mia vita passata, dico sempre che rifarei tutte le scelte che ho fatto, o quasi. Quello che sicuramente rivedrei sono “i modi” in cui le ho espresse. Ero decisamente esagerato nel definire le mie posizioni ed idee. O bianco o nero. Mi domando spesso come, tutte le persone che mi sono state vicino nella mia lunga adolescenza,… come abbiano fatto a sopportarmi. Sono davvero infinitamente grato a tutti loro.”

da “Vita d’artista” – Intervista ad Alessandro Pultrone – cinetvnews.com

 

 

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