1979 “LE OPERETTINE DELLE 7 NOTE” Alessandro Pultrone

alessandro pultrone_ interprete autore e regista teatro ragazzi _79

1979 “LE OPERETTINE DELLE 7 NOTE” e “2 extraterestri  nel prato” della serie “LE AVVENTURE DI PREZZEMOLINO”  1980 “SUPERBIMBA” Alessandro Pultrone è autore, regista ed interprete delle Commedie Musicali  all’Expo Bimbi di Roma

Per l’autore, queste manifestazioni (apparentemente minori) hanno un particolare valore affettivo… anche se diametralmente opposto:

La presenza de “la scatola magica” all’Expo Bimbi, nel 79 fu, notoriamente, il risultato di una specie di scommessa.

“Le sale di incisione della CAM e la sede di “TV Sorrisi e Canzoni” stavano, nello stesso palazzo di Via Virgilio, a Roma. Nella primavera del ’78, non so se perché stessi incidendo o facendo una intervista, mi trovavo là quando mi vennero presentati i gestori della società B.S.. Era loro intenzione organizzare, alla Fiera di Roma, una mostra per bambini che unisse all’aspetto commerciale (stand) quello culturale e sociale (dibattiti, convegni, ecc.), tanto che tra i tanti patrocinanti figurava l’UNICEF. Dato che io e la scatola magica godevamo della nomea di “impegnati” ed affidabili e che tanto “La bottega di mastro Geppetto” che (e soprattutto) Prezzemolino stavano riscuotendo un discreto successo (notevolissimo, per gli addetti ai lavori, considerando che era trasmesso da emittenti private) eravamo stati presi in considerazione come presenza fissa della manifestazione. Non ricordo per risolvere quali problemi proposi di fare spettacolo continuativamente, dall’apertura alla chiusura della mostra. Serviva solo che oltre al teatro principale si avesse un’altro spazio scenico dove fosse montata la scenografia (fissa) di Prezzemolino. A fronte del loro scetticismo sostenni che la scatola magica sarebbe stata in grado di fare quanto detto. Così fu”

Nel teatro principale la compagnia mette in scena una serie di copioni brevi, scritti per l’occasione raccolti sotto il titolo di “Nel sacco rubato” e le “operettine” di “La favola delle 7 note” , per  l’altro spazio scenico, dedicato a Prezzemolino, scrive “2 extraterrestri nel prato“. Le favole delle sette note, sono vere e proprie operette di 15 minuti ognuna che ruotano intorno alla figura di un burbero Re SolFa. Sono 7 operette, una per ogni nota, cui se ne aggiunge una intitolata “La figlia illegittima”, per la nota stonata. La “La favola delle 7 note” era stata proposta da Alessandro Pultrone l’inverno precedente (’78) insieme ad una serie di telefilm per ragazzi: Il traghetto dei sogni, ovvero, l’Arca di Noè e l’Arca che non c’è” ed una serie di copioni brevi “Il canestro magico“.

De “La favola delle 7 note” il regista Ezio Pecora, che era andato a fare un servizio sulla manifestazione per la RAI, disse che era “pregevole per le musiche, il testo e l’interpretazione… e dannatamente coinvolgente e divertente per i bambini”. Il regista, entrato incidentalmente nel teatro, rimase sin quando l’operettina finì, poi seguì Alessandro Pultrone che, dirigendosi verso l’altro teatro cambiava di costume (da Re SolFa a Prezzemolino) e personaggio (voce e mimica) con un codazzo di bambini divertiti al seguito, con cui dialogava (da personaggio). Tornò con l’operatore a girare un’operettina intera.

“All’epoca a chi mi avesse chiesto di quel primo “expo bimbi” avrei detto che era stato divertente, gratificante ed a tratti esaltante, ignaro dei frutti che avrebbe dato. Ignaro anche perché essendo costantemente in scena (credo avessi una specie di pausa di 30 minuti a ora di pranzo) anche quando passavo da un ruolo all’altro, non ero molto consapevole di quanto accadeva intorno, tranne che del mio pubblico e dei miei attori che, eccezion fatta per Rossella e Claudio erano divisi in due gruppi, uno dedicato a Prezzemolino ed uno alle operette.

A mia insaputa, invece, quello che facemmo colpì molti che ci videro. Tra gli altri, due persone in particolare. Federico Bianchi, direttore dell’Istituto di Ortofonologia che presenziava ad uno spettacolo di non udenti proposto dal suo stesso Istituto, che notò, tra le altre cose, il mio uso della voce e che, anche per questo, mi chiese due anni dopo di tenere corsi di tecniche vocali nel suo istituto. Ezio Pecora, che, avendomi visto ed avendo apprezzato le operette in settembre mi chiamò per fare il mimo nella sigla di una trasmissione RAI. … Sì lo so che non risulta da nessuna parte, ma è perché di quella trasmissione poi feci un poco tutto, si sarebbe chiamata “Uffa! :-) “

 Dell’expo dell”80 ho ricordi molto vaghi e confusi, avevamo rotto con la RAI, “la scatola magica” si stava disgregando,  della commedia musicale “Il guaio di essere attori” che avremmo dovuto portare in scena in autunno restavano solo i debiti (le canzoni incise, qualche costume)… Claudio, non potendo più rimandare, partiva per la leva che all’epoca era obbligatoria. Credo che si sia stati pessimi anche nella commedia musicale che portammo in scena all’expo.

 

 

 

 

 

 

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