1988 “SEGNO, COLORE E LEGNO” di Alessandro Pultrone

Mostra di pittura e video di Alessandro Pultrone a Tampere FInlandia

 

1988 “SEGNO, COLORE E LEGNO” di Alessandro Pultrone mostra di pittura e video a Tampere (Finlandia)

Alessandro Pultrone artista in finlandia 88   Alessandro Pultrone artista in finlandia 88c

La convocazione, per rappresentare l’Italia a la “settimana della cultura Italiana” in Finlandia, si doveva ai risultati della mostra di Strasburgo; la designazione, probabilmente, al curriculum dato che la manifestazione si sposava con il 60° anniversario della prestigiosa Università di Tampere che l’avrebbe ospitata.

Per fornire una panoramica più ampia dell’arte Italiana, Alessandro Pultrone coinvolge lo scultore Gino Aleandri che aveva conosciuto ed apprezzato in occasione della mostra “Impronte” a Poggio Mirteto nell’agosto … ed il cui stile ben legava con quello del Maestro Pultrone.

Alessandro Pultrone artista in finlandia 88d Alessandro Pultrone artista in finlandia 88e

Dato l’esiguo finanziamento ed il fatto che i costi andavano anticipati ed essendo lievitate le spese causa i costi di trasporto e di assicurazione delle opere scultoree, per il video rimaneva poco o nulla (500.000 lire, come risulta dai conti in un foglio di un collage sul retro delle tecniche miste). L’impresa in quel caso fu possibile anche grazie alle miti pretese di Gaetano Martino (montaggio RVM) e degli operatori M. Mambro e Alex Cattaneo (che poi accompagnò, come tecnico, l’autore in Finlandia). Nessuno seppe mai che la traduzione, solo parziale, fosse dovuta al fatto che non avevano di che pagare la traduttrice (Silvia Donavigo) e non ad una scelta artistica.

Nonostante questo, il video (ed il testo), ebbe un notevole successo (che l’autore adduce alle musiche dell’inseparabile Claudio Rovagna) ed i critici e giornalisti finlandesi non credettero e non vollero credere all’artista quando Lui, candidamente, raccontò come e con quanto lo avessero realizzato. Pensarono che lui avesse scherzato. Quello che senz’altro ed impressionò furono la convinzione e l’autenticità dei contenuti e dell’autore, che, dissero: era sembrato troppo giovane per la forza e la profondità che la sua arte esprimeva.

 

 

 

 

 

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