1991 “LE REVE ET LE CAMÉLÉONT” di Alessandro Pultrone

DIGITAL CAMERA   Maestro Alessandro Pultrone a Lille '91

1991 “LE REVE ET LE CAMÉLÉONT” di Alessandro Pultrone mostra spettacolo Lille (Francia)

Nel 1991 Alessandro Pultrone Rappresenta l’arte Italiana in Europa con la personale di Pittura e spettacolo multimediale “il sogno ed il camaleonte” a Lille, considerata e definita (almeno all’epoca): capitale della cultura in Francia.

Con lui stanno il grande Maestro compositore Claudio Rovagna (che suona dal vivo ed in scena e gestisce le basi musicali arrangiate e registrate) ed alla macchina da presa, luci ed effetti Antonio Pluchino che da quel momento fino al 1993 si occuperà dei video di Alessandro Pultrone.

ALESSANDRO PULTRONE ARTISTAIN FINLANDIA _Tampere      DIGITAL CAMERA    Alessandro Pultrone artista in Francia 2

“Per un artista tutte le proprie manifestazioni sono, quando le prepara o le fa, importanti, eccitanti e spaventose allo stesso modo. A distanza di tempo alcune acquistano però una rilevanza diversa. Sicuramente, quel che accadde a Lille influenzò tutti i miei anni a venire. Dopo “la prima” , la televisione francese mi intervistò. Ovviamente vuoi il crollo adrenalinico, vuoi la naturale stanchezza che segue un’ora e mezza di scena a ritmi serrati… ero esausto (e si vede anche nel video). Conclusasi l’intervista delle signore mi chiesero di autografare i manifesti che avrebbero portato nella loro scuola elementare dove avrebbero raccontato agli allievi lo spettacolo che le aveva entusiasmate. Quando mi fu chiaro che avevo davanti una preside e qualche insegnante, proposi loro di portare (gratuitamente) le classi al teatro. Imbarazzate declinarono l’offerta motivandola col fatto che tra i loro bambini ce n’erano di diversamente abili e di appartenenti a gruppi “svantaggiati”  ed emarginati… cosa che avrebbe nuociuto anche agli organizzatori. Accertatomi di aver capito (il mio francese era elementare) e probabilmente per farla breve (ero esausto, ricordate?!), affermai che se non mi avessero garantito di portare i bambini … tutti, sarei andato io, la mattina seguente, nella scuola. Ovviamente, Claudio e Antonio si aggregarono dicendo, uno dopo l’altro: “e anch’io!” , uno brandendo la telecamera e l’altro indicando il pianoforte, come a dire che ognuno avrebbe portato il necessario per essere davvero operativi… mbé, anche loro dovevano essere “moolto stanchi” . Fu una scena surreale (portare il pianoforte?! Come?!).

Alessandro Pultrone artista a Lille 1

Pensarono fosse un atteggiamento formale e ringraziandoci (tanto) per la gentilezza e disponibilità se ne andarono. Ovviamente la mattina dopo eravamo davanti alla scuola, le insegnanti ci accolsero calorosamente  (forse perché troppo stupite per reagire diversamente) e passammo una bellissima mattinata con “tutti” i bambini che si divertivano a cercare di insegnarci il francese. Quello che non avevamo immaginato era che la giornalista la sera prima avesse assistito al dialogo e che fosse stata l’unica a prenderci sul serio. Così la cosa ebbe maggior risalto del dovuto. Ah, dimenticavo!: il giorno dopo che eravamo stati a scuola, le insegnanti portarono le classi al teatro :-) 

Non fu questo a cambiarmi la vita, ma il fatto che a dei diversamente abili e a degli svantaggiati in genere (per di più bambini) fosse stato precluso uno spazio per antonomasia deputato alla comunione emotiva e di conoscenza e/o svago… a mia insaputa aveva lasciato una ferita nell’emisfero destro del mio cervello ed un tarlo nell’emisfero sinistro. Quella sofferenza ed il lavorio del tarlo avrebbero prodotto, di lì a poco “IncontrArti” ed il suo manifesto d’intenzioni che finiva con:

IncontrArti è

l’ARTE  SCIENZA

dell’altro, dell’oltre

nel nostro divenire”

da “Vita d’artista” cinetvnews.com – Intervista ad Alessandro Pultrone

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