1995 “QUESTIONARIO ATTITUDINALE PER L’INSERIMENTO DI…”

alessandro pultrone_STRUMENTI PER L'INTEGRAZIONE

1995 “Progetto di Ricerca per l’individuazione degli elementi di identificazione e per la realizzazione di un QUESTIONARIO ATTITUDINALE PER L’OTTIMIZZAZIONE DELL’INSERIMENTO DI PERSONE DISABILI ED APPARTENENTI AD ALTRE CULTURE nell’ambito cooperativistico integrato multietnico e sociale” di Alessandro Pultrone, Assunta Carrà e Francesco A. Guadalupi ,per A.G.C.I. – Ministero del Lavoro

La ricerca nacque formalmente nell’ambito del laboratorio incontrarti, in realtà Alessandro Pultrone, che da anni operava per e nell’inserimento lavorativo di persone con diverse abilità o di altre culture aveva già affrontato il problema ed approntati degli strumenti, per l’organizzazione, la razionalizzazione e lo sviluppo dei quali la conoscenza ed il contributo del Prof. Francesco Guadalupi (docente all’Università La Sapienza) furono fondamentali. Il lavoro che svolsero insieme divenne metodo. All’epoca assumere un diversamente abile od un immigrato (non in nero) era considerata dagli imprenditori una obbligatorietà di legge e nessuno pensava potessero migliorare la produzione o il servizio dell’azienda. Il questionario, individuando le eccellenze di ognuno e parametrandole ai bisogni del ruolo professionale inteso dall’azienda (mansioni e competenze richieste) dimostrava il contrario. Si doveva però anche spiegare in modo semplice agli imprenditori le reali problematiche legate alle diverse abilità. Per questo venne coinvolta la Prof. Assunta Carrà, che – oltre ad essere una ottima psicologa e docente – riusciva a sintetizzare e la complessità ed a tradurla in un linguaggio comprensibile a tutti.

Dato che l’Associazione Generale delle Cooperative Italiane intendeva promuovere le cooperative sociali integrate e diffondere da subito metodo e strumento e dati i precedenti successi ottenuti dai lavori che avevano condiviso con l’autore,  il Ministero del lavoro e l’AGCI, si proposero per la pubblicazione della ricerca e dei suoi risultati, sottolineandone l’uso nell’ambito delle imprese cooperative.

“Nella formazione formatori, utilizziamo anche oggi  quegli stessi strumenti, anzi, personalmente spesso introducono a quelli normalmente in uso per il bilancio di competenze dei cosiddetti normodotati ”

da “Vita d’artista” – Intervista ad Alessandro Pultrone – cinetvnews.com 

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