1995/96 “GIOCOOOPERANDO” E “La Cooperazione nella scuola”

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1995/96 “GIOCOOOPERANDO”“La Cooperazione nella scuola” Identificazione di un metodo e di uno strumento di rilevamento e sensibilizzazione dell’attitudine alla Cooperazione – per A.G.C.I. – Ministero del Lavoro

Nel 1995 ad un incontro al Ministero del Lavoro, probabilmente sul documentario/ programma “Occupazione e sviluppo“, il direttore generale della cooperazione Dott. Nino Galloni del Ministero denunciava (già allora) l’evidenziarsi di una preoccupante crescita dell’individualismo a scapito della cultura della cooperazione. Di conseguenza la necessità di arginare tale fenomeno… avendo però uno stanziamento ridottissimo, che rendeva tutti scettici riguardo alla possibilità di fare qualcosa di serio. Pultrone, forse perché consapevole della criticità, prese la cosa come una sfida e propose una serie di idee/progetti. Quello che piacque di più fu Giocooperando, un gioco da tavolo -da distribuirsi nelle scuole. Un gioco che (come il dilemma del prigioniero) potesse far sperimentare la convenienza (soprattutto sociale) della cooperazione e parallelamente permettesse agli insegnanti di rilevare l’attitudine alla cooperazione dei giocatori. Contemporaneamente si sarebbe dovuta sviluppare una ricerca sul tema, da pubblicare e affiancare al gioco.

Nonostante i limiti di budget e soprattutto di tempo, A. P. inventò e realizzò graficamente Giocooperando,  mentre scriveva insieme ad Eugenio De Crescenzo e Nicoletta Giannini il libro “La Cooperazione nella scuola“. Nel 96  il gioco fu distribuito in molte scuole medie e superiori. In alcune venne introdotto e guidato da animatori ed in altre degli psicologi affiancarono gli insegnanti che lo usarono. I risultati andarono oltre ogni aspettativa, tanto che l’AGCI ed il Ministero del lavoro, chiesero che nel documentario “Occupazione e sviluppo“, gli venisse riservato uno spazio.

Il gioco viene, oggi, utilizzato anche nelle aule di adulti.

la redazione

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