1997 Andata e Ritorno

 

Alessandro Pultrone  ARTE MONDADORI Mostra Galleria Elios

1997 “Andata e Ritorno” Personale di pittura e performance d’autore  di Alessandro Pultrone – dal 19 settembre al 7 ottobre 1997 alla Galleria Elios

LA CRITICA

“A.P. è un artista a tutto tondo, poliedrico, perché qualsiasi forma d’arte è valida per esprimersi e per comunicare con gli altri; sa parlare senza usare le parole. Molte delle sue personali, sia in Italia sia all’estero, sono completate da performances nelle quali coinvolge direttamente il pubblico in situazioni enigmatiche e sconcertanti, in cui è lui stesso spettatore-attore raggiungendo una straordinaria forza suggestiva. Per lui, come per Pisani o Kounnellis, lo spettacolo è gioco improvvisato, invenzione, con il fine ultimo di farvi entrare “nel” quadro, il dipinto così non è più osservato, ma vissuto nel tentativo continuo di portarci “OLTRE”, di farci superare la realtà sia essa storica o quotidiana o, più semplicemente, la realtà del nostro io. Nelle sue opere ritroviamo la durezza della vita esplicata con un segno forte, “gottusiano”, in cui ogni nervatura dello stesso, ogni simbolo, si compone in un insieme coerente d’immagine che indica la via a diversi significati e rendono magicamente visibile qualcosa che vive oltre alle apparenze sensibili. La sua pittura è una narrativa impetuosa, tesa, con colori quasi stridenti, aggressivi, ora violenti, ora tenui in inquietanti toni morti: rappresentazione del moto, del ritmo alterno della propria esistenza.”

(C.f.r. Dott.a GIOVANNA FORESIO BISTOLFI)

LA MANIFESTAZIONE

“La rassegna comprende una trentina d’olii, di cui 16 sono opere molto grandi, diversi pastelli, acquerelli e tecniche minori e, pur non avendo la pretesa di essere un’antologica, ci fornisce una panoramica abbastanza limpida dell’artista. Considerando però la poliedriticità dell’autore, cui fa fede un impegnativo curriculum come scrittore, poeta, regista e quant’altro, la sua espressione artistica si completa con delle performance, rappresentazioni o, come lui ama definirle, semplici incontri d’autore, in cui il visitatore è chiamato a collaborare per percorrere insieme un cammino. Per questo è essenziale per chiunque voglia conoscere Pultrone e la sua dialettica sia poetica, sia pittorica, partecipare a due incontri, uno per l’andata ed uno per il ritorno, come recita il titolo della mostra per seguire l’evolversi della manifestazione e concludere il viaggio. La mostra in realtà sarà una esperienza di comunicazione in cui l’autore, con maestria, toccherà temi coinvolgenti per tutti, non solo per i grandi personaggi, ma anche per il semplice uomo che muore un poco ogni giorno, magari senza accorgersene.

Emblematico e simbolico quadro della rassegna, olio su tela, è ”l’ultima cena”, opera che prende lo spunto da quella di Leonardo, di cui presenta la struttura, ma cui manca un personaggio ed alle cui spalle, quasi balzasse fuori, esce inaspettata, l’immagine del “Il quarto stato” di Pelizza da Volpedo ed a ben guardare, anche tutte le nervature e velature delle pareti, non sono semplice sfondo, ma ognuna narra una storia, così che si può intravedere una principessa che bacia il rospo e quanto ognuno di noi può immaginare. L’atmosfera è calda e quieta, nonostante l’uso di colori aggressivi e spesso stridenti, contrapposti a zone di inquietanti toni morti,  il tutto è sempre reso conuna sottile ironia. Chi è l’artista se non colui che nel momento in cui rivela la verità faricosamente raggiunta la tradisce?”

Giovanna Foresio

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