1986 – 1993 “DIARIO AMICO”

Alessandro Pultrone DIARIO AMICO

 

1986 – 1993 “DIARIO AMICO” testi giochi e vignette di Alessandro  Pultrone – diario scolastico di Educazione Sanitaria – Trittico per le Scuole Medie Nazionali pubblicato dall’86 al ’93 dall’Editime

In questo caso l’idea non fu mia, ma di Lorenza Camaran, che conobbi a Venezia mentre giravo “I bambini non si toccano” per la Rai. Credo fosse l’autunno del ’79. Lei disse di avere una casa editrice ed io (euforico come dovevo essere su quel set) la subissai con tutto quello che mi riempiva la testa;  le parlai di Drogopoli (a cui stavo lavorando) e di quanto fosse importante la prevenzione e di quanto fossero recettivi gli adolescenti e… mbé, potete immaginare. Pensavo che non l’avrei più rivista (anche perché avrebbe dovuto evitarmi come la peste). Invece ci rivedemmo e lei mi domandò se sarebbe stato possibile fare un diario “accattivante” sulla cultura della salute per le scuole medie, da proporre alle USL.  Fu come “invitarmi a nozze”. Bastava collegare gli articoli sui temi (che andavano dal portamento comportamento all’AIDS) con delle vignette, delle streaps che avessero per protagonisti dei ragazzi della loro età, ed abbinare ai contenuti dei giochi tipo cruciverba, rebus, ecc. … per fargli memorizzare i dati più importanti. L’idea piacque ma, dato che come dicevano i nostri vecchi tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare, per realizzarlo ci volle tanto tempo e tanto lavoro. Per il personaggio principale mi ispirai a Flavio (si chiamava così anche nel diario), il fratello di Silvana, mia moglie. Gli affiancai, oltre a famiglia ed amici: un drago (per dargli un tocco surreale, ma anche utile ad affrontare problematiche e sfumature psicologiche). Quando iniziai a lavorare al diario avevo già scritto tanti e diversi copioni e sceneggiature, di cui una ventina realizzate in TV ed altrettante in teatro e per i programmi RAI scrivevo settimanalmente pieces ed operettine e brani di collegamento… insomma, calarmi in personaggi e situazioni diversi era stato sempre inebriante e … naturale così che ero del tutto impreparato alle difficoltà iniziali di quelle streap. Trovai molto più semplice trovare il linguaggio giusto da adottare negli articoli. Ovviamente, per poter essere proposti alle ASL occorreva o conveniva ottenere patrocini e che all’opera venisse riconosciuto un valore scientifico. Così mentre io testavo personaggi, fumetti, giochi ed articoli nelle aule, l’editrice portava proposta e materiale a quei “tecnici” e politici, in particolare veneti (dato che intendeva  cominciare col proporsi a livello regionale) che avrebbero potuto avallare l’importanza del Diario. Non furono mai gli esperti (fossero medici che si occupavano di tossicodipendenze o micosofi) ad ostacolarci (anzi)  anche perché l’aspetto scientifico era particolarmente curato (mi coadiuvavano nella raccolta dei dati Silvana Marucci e Ottorino Iapichino). Chi mise i bastoni tra le ruote furono peculiarmente alcuni  politici e qualche insegnante, che temeva che questo tipo di diario avrebbe comportato un maggior impegno o che pensavano che alcuni argomenti non riguardassero i loro ragazzi. I temi più controversi per i politici furono droghe, AIDS e alcoolismo, quest’ultimo perché “avrebbe infastidito i produttori di vino” (tanto che una edizione del diario in certe ASL del veneto fu cassata dell’articolo in oggetto).  Per capirci: la battaglia culturale iniziò molto prima che il diario arrivasse nelle scuole. …

… Per verificare (e dimostrare) la validità del progetto si decise di iniziare con un volume valido per tutti e tre gli anni. La prima edizione di 6500 copie (USL13 e Regione Veneto) venne distribuita nelle scuole nell’ottobre 1986,  fu un successo … 

Quell’autunno sarebbe stato splendido comunque: il 2 ottobre 1986 nacque Aedo Pultrone.

Alessandro Pultrone autore Diario Amico

nel 1992/93 ci si era attestati sulle 250.000, 300.000 copie (certificate) sul territorio nazionale. All’epoca, la mia personale soddisfazione non riguardava tanto i traguardi commerciali quanto la partecipazione di insegnanti e allievi che negli incontri con le scuole, i dirigenti (scolastici e delle ASL) e rappresentanti istituzionali, o nelle tantissime lettere (non riuscivo mai a leggerle tutte) suggerivano e chiedevano un poco di tutto. Nel ’88-89 gli articoli erano 69. Quando i docenti capirono che gli articoli stessi erano scritti in modo diverso per essere utilizzati come strumento didattico chiesero un testo che li aiutasse all’uso e nacque così il libretto “chiave di lettura per gli insegnanti“. Alcune richieste erano radicali, tipo: trasformare un articolo in un mini libro-game (cosa che feci per il tema dell’inquinamento che diventò ecologame), richieste che comportavano problemi (ad esempio lo spazio) che a volte sembravano insuperabili. Ma dato che il loro entusiasmo era contagioso si finiva sempre col superarli.” 

da “Vita d’artista” – Intervista ad Alessandro Pultrone – cinetvnews.com 

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La pubblicazione si interruppe nel 1993, quando l’autore fece causa alla casa editrice che non gli pagava i diritti d’autore. La causa fu vinta, ma il Pultrone non riuscì mai a riscuotere il dovuto.

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