2003 “DROGOPOLI”

Alessandro Pultrone -Drogopoli Alessandro Pultrone -Drogopoli gioco di prevenzione

2003- 4 “DROGOPOLI” gioco conoscitivo di prevenzione alle tossicodipendenze di Alessandro Pultrone – Editrice Scientifiche MAGI

Da sempre Pultrone è un sostenitore della prevenzione (notoriamente sottostimata dato che politicamente non paga) e già nel 1983 in occasione del convegno di studi “Tossicodipendenze” al Palazzo dei Congressi dell’Eur ( promosso dall’ordine dei medici e dall’ordine dei farmacisti) presenta una serie di cartoni animati di prevenzione alle tossicodipendenze, un diario sulla cultura della salute (che poi diventerà “Diario amico” ed avrà un enorme successo commerciale) ed un gioco da tavolo “Drogopoli” rivolto alle scuole medie e superiori ed alle famiglie, per conoscere e prevenire le dipendenze. Il gioco fa volutamente riferimento al Monopoli, a differenza del quale, invece che acquisire beni si acquisiscono professionalità (il medico, il poliziotto, l’insegnante, ecc.) e più genericamente ruoli (ad es. quello del familiare). Un mix che, man mano che nel percorso si rischia di diventare  tossicodipendenti o spacciatori, permette di capire e sperimentare  le interazioni (di legge) tra i ruoli e le possibilità di scelta(si può andare a disintossicarsi e come lo si fa) e di intervento (come può intervenire un familiare, un medico, o un agente). Una commistione tra gioco di simulazione (e strategia) e di ruolo che permette di conoscere le droghe ed i loro effetti (che influenzano le mosse) e le responsabilità di ognuno. Una esperienza che dimostra (matematicamente) come… alla lunga lo spacciatore od il tossicodipendente ci rimettano, dato che, nonostante alcuni vantaggi momentanei non vincono e soprattutto diventano antipatici  agli altri giocatori perché danneggiano tutti.

All’epoca parve che affrontare in modo ludico certi argomenti fosse inadeguato ed eccessivo, in particolare l’idea di brevi cartoni animati di prevenzione suscitò un certo ostracismo.

Alessandro Pultrone DROGOPOLI  aricoli  DROGOPOLI di Alessandro Pultrone

Per 12 anni l’autore continua a proporre, inascoltato, le proprie idee ed il gioco dovette essere aggiornato più volte, sia graficamente che strutturalmente (man mano che la legislazione veniva cambiata). Ovviamente, ogni volta la nuova versione doveva essere testata sul campo, e ciò fu possibile solo grazie all’interesse ed all’entusiasmo di tantissime insegnanti che credevano nella necessità dello strumento. Nel contempo Alessandro Pultrone costruisce intorno al gioco un intero progetto ” Drogopoli, prevenire… giocando” mettendolo a disposizione di enti o associazioni  che realizzandolo avrebbero potuto ottenere finanziamenti e sponsorizzazioni. Il progetto coinvolge scuole, famiglie, ASL e/o strutture sanitarie.

Finalmente, nel 2004 il dott. Francesco Carchedi per il Comune di Sant’Onofrio e l’unità operativa di alcologia (Distretto Sanitario di Base n.1 A.s. N.8 Vibo Valentia) propone e realizza, utilizzando i fondi della legge 45/99 l’intero progetto … ed il gioco viene editato. L’editore a quel punto propone di includere nella scatola “Emozioni in gioco” (che si sarebbe dovuto editare di lì a poco), tagliandone alcune parti per fare spazio ad un capitolo dedicato al gioco e ad uno dedicato alle droghe.

alessandro pultrone_ atteggiamento ludico e disagio adolescenziale

L’esperimento ebbe successo e gli organizzatori intendevano proporlo in tutta la Calabria, poi a livello nazionale…ma quando il Dottor Carchedi venne a mancare i suoi collaboratori dovettero affrontare altri problemi

Il gioco ed il progetto, ancora testati e ritenuti più che validi restano come sempre a disposizione di chi intenda farne uso  progetto scaricabile 

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