NEL MONDO DI LEI

Alessandro Pultrone  NEL MONDO DI LEI  1983 140 x 140

NEL MONDO DI LEI di Alessandro Pultrone

olio su tela cm  140 x 140del 1983 DISPONIBILE quotazione punti  3,1 (base+altezza x 31)

Ritratto della moglie, Silvana Marucci.

Compare in svariati video e cataloghi, non ultimo quello della mostra contenitore itinerante “PRe/oPOSIZIONI SEMPLICI…” al cui interno sta la maxitela opera in progress “LA MARCIA DEI DIRITTI” che, una volta ultimata,  sarà messa all’asta ed il ricavato devoluto all’UNICEF ed alla Fondazione Don Luigi Di Liegro.

“Non lo avevo mai osservato fino in fondo questo specchio,

ma ora, passandogli accanto,

rubandogli la luce, per un istante

l’ho notato

e mi è parso che anch’esso mi abbia guardato.

Il rame, intorno, gli sta come dei capelli

o piuttosto i raggi appassiti

di un sole intirizzito e grigio.

I fiori finti abbarbicatigli sopra completano il quadro

di questo grande, stupido, occhio tondo.

(e se non fosse stupido, ma licenzioso?)

Quante volte ci hai specchiato il tuo viso e quante facce

ammiccamenti e boccacce ha rapito?

Per non parlare dei tuoi momenti intimi

e del gioco d’amore e della tua spontaneità

di un passarci davanti qualunque,

di una tua posa fatta senza pensarci, e i tuoi capelli

e le spalle, e il seno.

Vorrei staccarlo dal muro e pestarlo, spaccarlo,

raggiungerne il sottofondo!… 

Ho già allungato la mano, ma lui non reagisce;

riflette la mia risolutezza, come non lo riguardasse

affatto,

come il tenutario di grandi segreti

che sia stato mutilato da chi glieli ha affidati,

e viva in un mondo suo, irraggiungibile

e che nel suo mondo si stia “noi” mutilati e impotenti.

  Poi penso nello specchio non piove mai

  e nessuno potrà mai invecchiare quelle immagini,

  né quelle spalle,quelle facce, quel seno e quei capelli

  si lasceranno morire.

Prendo la pipa, accosto la sedia, lì, proprio lì,

accendo il fiammifero,

  soffio uno sbuffo di fumo verso lo specchio ed aspetto

    osservatore ed osservato allo stesso tempo e

       forse, in più tempi.

Chissà che qualche immagine di te,

 a suo tempo rapita

non mi passi davanti a consolare la mia solitudine

      con la sua naturalezza

e ancora

chissà che un giorno, non avendomi più,

     tu possa rivedermi come sono ora,

che ti penso e ti scrivo…

                                                … davanti allo specchio”

da “pensieri, parole e poesiole a Silvana”  di Alessandro Pultrone

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